"Le messaggere di vittoria appaiono in una grande schiera. I re degli eserciti fuggono, fuggono, e quelle che stavano in casa si dividono il bottino". - Salmo 68:11-12
In riferimento al Salmo 68:11-12 “Le messaggere di vittoria appaiono in una grande schiera. I re degli eserciti fuggono, fuggono, e quelle che stavano in casa si dividono il bottino”.
Questo passo esprime profeticamente i risultati che vogliamo raggiungere:
Essere messaggere di vittoria, cioè poter trasmettere ad altri genitori i risultati e i successi conseguiti“
Sono una grande schiera”: il nostro numero aumenterà, saremo presenti in ogni contesto e rappresenteremo un’identità cristiana nella società.
“I re degli eserciti fuggono”: le nostre preghiere schiacceranno tutte le situazioni che possono compromettere la salute delle nostre famiglie (il peccato, l’incredulità, l’orgoglio, l’indifferenza, idolatria…) “e quelle che stavano in casa si dividono il bottino”: raccoglieremo i frutti della nostra battaglia spirituale.
Care Messaggere é con grande gioia che aspettiamo tutte voi a Torino il prossimo sabato 31 alle ore 15.30.
Sapete che per il nostro gruppo è importante ritrovarsi per conoscersi, testimoniare e pregare insieme…Perciò vi esortiamo ad esserci.
Vorrei condividere un pensiero che il Signore mi ha messo nel cuore stamattina mentre ascoltavo la testimonianza di una mamma credente che ha cresciuto i suoi figli in Chiesa. Ciò nonostante non è stata una garanzia per sua figlia che, all’età di 16 anni, si è accorta di aspettare un bambino.
Affermiamo spesso “Cristiani non si nasce si diventa”!
Noi possiamo solo seminare, poi avere cura ed infine annaffiare (con le nostre preghiere) perchè i nostri figli siano un buon terreno (Luca 8:5-8) . Noi genitori siamo responsabili nel portare il messaggio della Salvezza nelle nostre case, ma poi saranno loro con la loro scelta personale e coscienza ad accettare o non.
Quando hanno una età decisionale loro debbono prendere le loro responsabilità. Ecclesiaste 12:1
Penso di capire il cuore di questa mamma, io ho una figlia di 16 anni e so quante speranze e sogni abbiamo per la sua vita; di certo m’immagino anche nonna, ma in un futuro ancora lontano…una notizia come questa mi toglie il fiato al solo pensiero. Non so cosa farei io al suo posto, ma oggi lo Spirito Santo mi ha parlato attraverso questo caso.
…Senza parlare poi degli sguardi e commenti delle persone, una vergogna che potrebbe anche uccidere ( la morte può anche essere spirituale non solo fisica). Ed è inutile che cerchiamo di convincerci che il giudizio degli altri non ci colpisca…quando sparlano di noi grande angoscia ci assale!
Vergogna ! Questa espressione appare nella Bibbia in 122 versetti e quasi sempre ha a che fare con il fatto che ci paralizza, infatti spesso viene accompagnato dalla parola <coperto > , vuol dire che esiste, è inevitabile e ci opprimere.
Certamente come credenti dobbiamo avere la consapevolezza che siamo unti di Dio 2Corinzi 1:21 “… che ci ha unti, è Dio;” e ogni accusa dovrebbe scivolarci via, ma non sempre accade questo, soprattutto quando diamo più ascolto a ciò che dice la gente di ciò che dice il Signore di noi, infatti la Scrittura dice che dobbiamo rendere conto solo a Lui ( Ebrei 4:13 )
Questa mamma non aveva più il coraggio di tornare in chiesa, come avrebbe affrontato questo “scandalo”? Una figlia cresciuta in chiesa aspettare un bambino a solo 16 anni? Era la prova di un suo totale fallimento!
Ancora nella lettera agli Ebrei 4:13 l’apostolo Paolo dice che non possiamo nasconderci davanti a Dio, ma possiamo essere tentati nel pensare: ” Mi nascondo solo dalla Chiesa, ossia delle persone non da Dio” ma se abbiamo imparato che la Chiesa è un insieme di persone che è il Corpo di Cristo, ci nascondiamo quindi da Cristo perché è nella Sua volontà che noi restiamo in comunione ! Efesini 2:19 Così dunque non siete più né stranieri né ospiti; ma siete concittadini dei santi e membri della famiglia di Dio.
Non si tratta di costrizione, nessuno è costretto a rimanere nel Corpo di Cristo: è una questione d’amore e di riconoscenza. Se amiamo Gesù e crediamo nella Sua Parola è naturale che dimoriamo in Lui.
L’unico posto dove questa mamma doveva stare con sua figlia e con la sua famiglia era proprio in Chiesa! Proprio perché era uno dei momenti più difficili della loro vita. Non possiamo smettere di respirare!
Gesù ha affermato: venite voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo. Gesù non ha detto : solo i santi stanchi e oppressi vengano a me. ” Solo coloro che non cadono vengano a me” Ha detto voi tutti !!!!
Concludo questa piccola esortazione con questo versetto molto significativo che riassume il perché dobbiamo essere insieme in questa battaglia intercedendo l’una per altra. I Corinzi 10:12 Perciò, chi pensa di stare in piedi, guardi di non cadere.
Qualsiasi sia il nostro motivo di “vergogna” dobbiamo dire : <<Signore, da chi andremmo noi? Tu hai parole di vita eterna>> Giovanni 6:68