“Messaggere di Vittoria”


In riferimento al Salmo 68:11-12 Le messaggere di vittoria appaiono in una grande schiera. I re degli eserciti fuggono, fuggono, e quelle che stavano in casa si dividono il bottino”.

Questo passo esprime profeticamente i risultati che vogliamo raggiungere:
Essere messaggere di vittoria, cioè poter trasmettere ad altri genitori i risultati e i successi conseguiti“

Sono una grande schiera”: il nostro numero aumenterà, saremo presenti in ogni contesto e rappresenteremo un’identità cristiana nella società.

“I re degli eserciti fuggono”: le nostre preghiere schiacceranno tutte le situazioni che possono compromettere la salute delle nostre famiglie (il peccato, l’incredulità, l’orgoglio, l’indifferenza, idolatria…) “e quelle che stavano in casa si dividono il bottino”: raccoglieremo i frutti della nostra battaglia spirituale.

30 Gennaio 2008 | 6 Commenti

Care Messaggere di Vittoria, 

stamani condivideremo con voi una parte di una predicazione del Pastore David Wilkerson. Ci sembra molto appropriata per oggi e per le varie problematiche che stiamo vivendo. Speriamo che sia d’esortazione affinché possiamo come popolo di Dio (Gerusalemme) sentirci liberi dalle circostanze e combattere senza paura in preghiera. Non dimentichiamo che il Signore è per noi, sempre! 

 “Risvegliati, risvegliati, rivestiti della tua forza, o Sion; indossa le tue splendide vesti, o Gerusalemme, città santa! Poiché non entreranno più in te l’incirconciso, e l’impuro. Scuotiti di dosso la polvere, levati e mettiti a sedere, o Gerusalemme; sciogliti le catene dal collo, o figlia di Sion che sei in cattività!” (Isaia 52:1-2).

Dio chiama i suoi servi dal capo chino: “Svegliatevi e scuotetevi di dosso la polvere. Siete sempre i miei giusti!Come possono i credenti odierni svegliarsi dalla loro condizione e scuotersi di dosso la polvere? Di cosa abbiamo bisogno per non inchinarci più davanti al nemico? Davide rispondeva: “Tutte le mie fonti di vita e di gioia sono in te” (Salmo 87:7). Sta dicendo: “Tutta la mia soddisfazione è in te, Signore. Tu solo sei la fonte della mia completezza. Sei tutto ciò di cui ho bisogno per essere completo, gioioso, felice e in pace”.

Sappiamo tutti che Gesù è il nostro esempio. E qui ci dà una chiara illustrazione, poiché in effetti egli pregò: “Padre, ammetto di voler essere liberato. Ma non insisto per essere svincolato da questa prova. Non lotto contro le circostanze. Voglio solo conoscerti in mezzo a questa crisi. Non la mia volontà, ma la tua sia fatta”.

Pensaci: il nostro Signore non ha mai venuto meno al suo popolo. Ci esorta: “Guarda la storia dei miei figli, in entrambi i Testamenti. Li ho liberati di volta in volta, in ogni circostanza. Non ho mai permesso al nemico di distruggere coloro che confidavano in me.

…Subito dopo, Gesù mette il dito sul vero motivo della paura e dello scontento del suo popolo: “Tu hai dimenticato l’Eterno che ti ha fatto, che ha disteso i cieli e gettato le fondamenta della terra” (Isaia 51:13). Egli dice: “Ti sei dimenticato di me nella tua crisi. Hai permesso alle circostanze di rubarti ogni ricordo di me. Io sono il Creatore dell’universo, e possiedo ogni potenza e maestà.

Sono in grado di liberarti in qualsiasi momento. Il Signore poi sottolinea: “Sei diventato schiavo delle tue stesse paure, legato da dubbi insondabili. Invece di ricorrere alla mia Parola, lotti contro i tuoi legami”

Per la maggior parte dei cristiani, le cose non cambieranno in quattro e quattr’otto.

Forse potrai ricevere un tocco da Dio in chiesa e tornartene a casa incoraggiato. Ma quando finisce questa sensazione, ti renderai conto che le circostanze sono rimaste uguali.

Allora qual è la soluzione, ti chiederai? Qualsiasi cambiamento deve avvenire in noi, non nella nostra situazione. Dobbiamo ricevere così tanto da Gesù, che Egli deve diventare il nostro tutto, la nostra unica fonte di soddisfazione.

Anche i nostri sogni più santi possono diventare folli se non li barattiamo per Cristo. Se il nostro Signore li vuole far realizzare, lo farà. Nel frattempo, noi dobbiamo vivere nella sua pace.

Egli ti sta ricordando proprio adesso: “Ho comandato la liberazione per te. Allora sollevati dalla polvere. Il nemico non ti può più camminare addosso. Ti ho dato potenza”

Finiamo qui ricordando le parole dell’apostolo Paolo, la nostra lotta non è contro la carne ma è contro le forze spirituali della malvagità Ef.6:12