“Messaggere di Vittoria”


In riferimento al Salmo 68:11-12 Le messaggere di vittoria appaiono in una grande schiera. I re degli eserciti fuggono, fuggono, e quelle che stavano in casa si dividono il bottino”.

Questo passo esprime profeticamente i risultati che vogliamo raggiungere:
Essere messaggere di vittoria, cioè poter trasmettere ad altri genitori i risultati e i successi conseguiti“

Sono una grande schiera”: il nostro numero aumenterà, saremo presenti in ogni contesto e rappresenteremo un’identità cristiana nella società.

“I re degli eserciti fuggono”: le nostre preghiere schiacceranno tutte le situazioni che possono compromettere la salute delle nostre famiglie (il peccato, l’incredulità, l’orgoglio, l’indifferenza, idolatria…) “e quelle che stavano in casa si dividono il bottino”: raccoglieremo i frutti della nostra battaglia spirituale.

25 Dicembre 2007 | 0 Commenti

Eccoci qui ancora un mercoledì…

Ringraziamo il Signore perchè attraverso questo mezzo di comunicazione possiamo trasmettere delle parole che vanno al di là della ripetitiva pubblicità che in questi giorni  invade le nostre case e le nostre menti per proporci una tipologia della bontà secondo il consumismo.

Se tutto però bastasse così… spesso mi chiedo: è il vero lavaggio del cervello che subiamo  o improvvisamente siamo così tutti desiderosi di pace e tregua che ci arrendiamo anche noi in questi giorni “natalizi” pur sapendo che il nostro Salvatore non è nato il giorno 25 dicembre ?

Comunque approfittiamo di un sorso di comunione in più che non guasta. 

 Immagino come ogni mamma oggi sia impegnata con la sua famiglia, figli, parenti, casa, cibo, persone che magari non si vedono per anni ed all’improvviso visto la data, visto che tutti debbono essere più buoni… Ci si rivede, ci si risente… 

 E come per incanto in questi giorni all’improvviso tutte le tensioni si allentano, il dolore, la malattia vengono  meno e come dice di continuo la tv :”si può fare di più”… sembra che tutti siano davvero disposti a darti qualcosa in più…

Ma il punto è che ogni giorno abbiamo bisogno di quella attenzione speciale, ogni giorno abbiamo bisogno della presenza costante, della mano sempre pronta, dell’amico sempre presente, della cura incessante, dei figli più docili…

E presto ci accorgiamo che all’improvviso bastano 1 o 2 giorni e tutto torna esattamente come prima. 

 Occorrerà forse più di un giorno perché possiamo dare un vero senso alle nostre vite ahimè non bastano alcuni giorni di festa per cancellare tutte le tracce di un combattimento quotidiano.

Grazie a Dio perché non ci permette d’essere confuse Sl 119:31 da quel modello che certe volte ci appare il più facile. 

Noi non desideriamo essere di quelle che si accontentano come tutti gli altri. 

  …arriverà il giorno in cui sorrideremo di nuovo…nessuna notte è tanto lunga da non permettere al sole di sorgere ancora. 

 …arriveranno dei giorni  in cui vedremo le Promesse di Dio nelle vite dei nostri figli  nel frattempo godiamo la grazia che sovrabbonda in noi in ogni tempo al di là del giorno prefissato dalla tradizione degli uomini. 

     cleide