“Messaggere di Vittoria”


In riferimento al Salmo 68:11-12 Le messaggere di vittoria appaiono in una grande schiera. I re degli eserciti fuggono, fuggono, e quelle che stavano in casa si dividono il bottino”.

Questo passo esprime profeticamente i risultati che vogliamo raggiungere:
Essere messaggere di vittoria, cioè poter trasmettere ad altri genitori i risultati e i successi conseguiti“

Sono una grande schiera”: il nostro numero aumenterà, saremo presenti in ogni contesto e rappresenteremo un’identità cristiana nella società.

“I re degli eserciti fuggono”: le nostre preghiere schiacceranno tutte le situazioni che possono compromettere la salute delle nostre famiglie (il peccato, l’incredulità, l’orgoglio, l’indifferenza, idolatria…) “e quelle che stavano in casa si dividono il bottino”: raccoglieremo i frutti della nostra battaglia spirituale.

28 Novembre 2007 | 1 Commento

MAMME CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO

Erano negri e abitavano in Giorgia USA, dove era forte la segregazione razziale, però Alberta Williams King ha lottato affinché suo figlio Martin Luther king Jr non si sentisse inferiore.

Era una situazione difficile per un bambino di solo 5 anni , confusa. Prima dell’ età scolare i bambini  bianchi e negri potevano giocare
insieme,  dopo però c’era la separazione brutale. Razzismo e odio.

Alberta diceva sempre a suo figlio:” Non devi mai sentirti inferiore a qualcuno.
Tu devi sentirti fiero di te stesso!”

Il padre di Martin era un Pastore della Chiesa Battista. Proveniva da una famiglia di classe medio alta che consentiva così di far andare il figlio al college.
 Martin aveva degli ottimi risultati scolastici; voleva diventare un medico o un avvocato e alla fine si è laureato in sociologia. Si è interessato a vari insegnamenti tra cui  “L’amore redentore come mezzo di cambiamento sociale”. Diceva:

“E’ molto facile per me pensare ad un Dio d’amore perché sono cresciuto in
una famiglia dove l’amore era centrale e i rapporti erano segnati dall’amore
sempre presente”

Martin Luther King Jr, è stato usato come uno strumento affilato di Dio per rimuovere chirurgicamente il cancro della segregazione razziale di quel momento.

L’episodio di Rosa Parks che  rifiutò di sedersi vicino a un negro su un autobus di linea fece alzare Martin L.K Jr. come  avvocato degli emarginati e  diventare leaders di un boicottaggio pacifico nei confronti dell’ azienda degli autobus. Molto velocemente diventò  la voce che rappresentava la libertà razziale.

Malgrado le persecuzioni  avute, ha vinto il premio Nobel per la Pace per i suoi sforzi.

Il suo famoso discorso ” Io ho un sogno” del 1963 ha toccato il cuore di tanti uomini.

Ecco alcune frasi che possono essere significative anche per noi:

“…Siamo qui per ricordare all’America l’urgenza appassionata del momento in cui non ci si può permettere che le cose si raffreddino o che si trangugi il tranquillante del gradualismo. Questo è il momento di realizzare le promesse della democrazia; questo è il momento di levarsi dall’oscura e desolata valle della
segregazione al sentiero radioso della giustizia.; questo è il momento di elevare la nostra nazione dalle sabbie mobili dell’ingiustizia razziale alla solida roccia della fratellanza; questo è il tempo di rendere vera la giustizia per tutti i figli di Dio…

Ma c’è qualcosa che debbo dire alla mia gente che si trova qui sulla tiepida soglia che conduce al palazzo della giustizia. In questo nostro procedere verso la giusta meta non dobbiamo macchiarci di azioni ingiuste…

Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di libertà bevendo alla coppa dell’odio e del risentimento. Dovremo per sempre condurre la nostra lotta al piano alto della dignità e della disciplina. Non dovremo permettere che la
nostra protesta creativa degeneri in violenza fisica. Dovremo continuamente elevarci alle maestose vette di chi risponde alla forza fisica con la forza dell’anima…

Non ho dimenticato che alcuni di voi sono giunti qui dopo enormi prove e tribolazioni. ..Alcuni di voi sono venuti appena usciti dalle anguste celle di un carcere… Continuate ad operare con la certezza che la sofferenza
immeritata è redentrice… sapendo che in qualche modo questa situazione può cambiare, e cambierà. Non lasciamoci sprofondare nella valle della disperazione…

Io ho davanti a me un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho davanti a me un sogno, oggi!.

Io ho davanti a me un sogno, che un giorno ogni valle sarà esaltata, ogni collina e ogni montagna saranno umiliate, i luoghi scabri saranno fatti
piani e i luoghi tortuosi raddrizzati e la gloria del Signore si mostrerà e tutti gli essere viventi, insieme, la vedranno. E’ questa la nostra speranza…”
Alberta King ha insegnato a suo figlio a dare valore alla sua propria vita, essendo tutti uguali agli occhi di Dio.

I Corinzi 13:5-6

Possiamo anche noi incoraggiare i nostri figli per essere una generazione che influenza positivamente la storia.